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Denti da latte: il calendario e consigli utili

Denti da latte: il calendario e consigli utili

L’epoca dei “denti da latte” è un vero cruccio per mamme e bambini, ma solitamente è un processo che non comporta particolari problemi ed è solitamente annunciato dal fatto che il bebè “sbava” di più e tende a mordere continuamente oggetti duri;

si parla di “disturbi della dentizione” quando compaiono sintomi che spesso accompagnano l’eruzione dei denti e che principalmente sono:

– gengive infiammate, dolenti e arrossate

  bebè irrequieti, irritabili e sonno spesso disturbato

– febbre

– diarrea

– guance spesso arrossate

– sederini irritati

Esistono dei calmanti senza zuccheri che si possono acquistare in farmacia ma sono molto consigliati gli anelli da dentizione raffreddati in frigorifero e tanta pazienza.

Nel lattante e nel bambino piccolo le mascelle superiore ed inferiore (mandibola) non sono ancora di dimensioni sufficienti ad accogliere i denti permanenti. Questo è il motivo per cui nell’uomo – come in molti altri mammiferi – si forma prima una dentatura da latte comprendente 20 denti, 10 per mascella: 4 incisivi (centrali e laterali), 2 canini e 4 molari. I denti da latte sono più piccoli dei 32 denti permanenti, dai quali saranno più tardi sostituiti  (permuta dentaria).

La dentizione decidua (cioè dei destini da latte) inizia con l’eruzione degli incisivi centrali nei primi tre/sei mesi di vita del neonato, si completa tra i 24/30 mesi con l’eruzione dei secondi molari.

Dopo l’eruzione del primo dente, i genitori devono iniziare a lavare regolarmente i denti ai loro bimbi. Fino a un’età di circa 6 anni, i bambini non sono in grado di lavarsi i denti da soli in modo corretto, e questo è perciò compito dei genitori. Arrivati in età scolare, i bambini devono essere motivati a lavarsi i denti da soli, ma si consiglia ai genitori di rilavare accuratamente ancora una volta tutte le superfici dentali.

Per i primi dentini è sufficiente lavare accuratamente i denti su tutti i lati una volta al giorno, usando solo una punta di dentifricio su un morbido spazzolino per bambini. I bambini piccoli non sono ancora capaci di risciacquarsi la bocca e sputare, e ingoiano perciò una parte del dentifricio, ma usandone poco, questo non è dannoso.

A partire dai due anni la pulizia dei denti dovrà essere fatta almeno due volte al giorno – al mattino dopo la colazione e alla sera prima di andare a letto. La pulizia serale dei denti dovrà diventare parte integrante delle cerimonie della buonanotte, e dopo di essa non si dovranno consumare più dolciumi né bevande zuccherate (succhi di frutta, latte, tisane ecc.)

Un’ottimo modo per insegnate ai bambini a lavarsi i denti è usare la tecnica del MEI che permette di lavarsi bene i denti in modo sempre uniforme, senza “dimenticare” alcuna superficie.

Con la tecnica MEI si lavano prima le superfici Masticatorie, poi le superfici Esterne e infine quelle Interne dei denti:

I bambini imparano più facilmente questa tecnica se i genitori fanno vedere come si fa davanti ad uno specchio, e i bambini ne imitano i movimenti. Non va dimenticato però che, finché i bambini non saranno in grado di farlo in modo completamente autonomo (verso gli 8-10 anni), i genitori dovranno dopo “ripassare” sui denti del bambino per pulirli accuratamente.

SUPERFICI MASTICATORIE: muovere lo spazzolino brevemente avanti e indietro

SUPERFICI ESTERNE: i denti sono chiusi e vengono puliti con movimenti circolari dal centro verso i lati

SUPERFICI INTERNE: con la bocca aperta, si puliscono le superfici interne come con una scopa, passando dal rosso al bianco (dalla gengiva verso la corona)

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