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La caduta dei denti da latte, un’esperienza felice

La caduta dei denti da latte, un’esperienza felice

Il fenomeno della caduta dei denti da latte è un fenomeno fisiologico che in genere inizia verso i sei anni e si conclude verso i 12/13 anni; è importante sapere cosa fare per renderla un’esperienza “felice”

I denti da latte sono 20 e sono più piccoli dei 32 denti permanenti, nel momento in cui i denti “primari” vengono sostituiti dai corrispettivi denti permanenti, iniziano a formarsi anche i molari in fondo alla bocca che non hanno il loro equivalente “da latte”.

Erroneamente si ritiene che i denti da latte, essendo destinati a cadere, non siano importanti invece hanno una funzione fondamentale soprattutto per la digestione del cibo, ma anche per la masticazione e sono determinanti per il corretto sviluppo della bocca e per far crescere i futuri denti permanenti nel posto giusto.

Verso i sei anni inizia il così detto “periodo della dentizione mista” ossia nella bocca del tuo bambino saranno presenti sia denti da latte sia denti permanenti, quest’ultimi non ancora del tutto maturi quindi potrebbero essere più soggetti alle aggressioni della carie.

La caduta del “primo dente” è un momento importante nella vita di ogni bambini al punto che vi sono miti e tradizioni come quelle più famose della fatina o del topolino dei dentini: personaggi fantastici pronti a regalare un soldino in cambio del dente appena caduto, solitamente lasciato sotto il cuscino.

Il processo è molto semplice di norma e comincia con il riassorbimento graduale delle radici dei denti, come togliere le fondamento a una casa, che semplicemente resta “appoggiata” al terreno e appena sotto c’è qualcosa che spinge la casa viene giù; ed è questo che accade al dente da latte che viene scalzato via da quello sottostante permanente.

Di fatto il dente comincerà con il dondolare lievemente e via via sempre più fino a quando non cadrà da solo o con un piccolo aiuto, spesso è il bambino stesso che con la lingua lo spinge continuamente visto il “fastidio” del dondolio in bocca o durante la masticazione, altre volte il genitore può tranquillamente intervenire con un garza sterile basta afferrare il dentino e tirare lievemente ruotandolo leggermente, processi che non causano alcun tipo di dolore perché appunto il dente è già semplicemente “appoggiato” alla gengiva.

Può accadere però che i denti primari non cadano e che il dente permanente possa presentare delle irregolarità strutturali oppure possa non trovare il giusto spazio laddove l’equivalente dente da latte non abbia lasciato spazio, in questi casi è fondamentale prendere immediatamente appuntamento da un dentista, lo stesso nel caso in cui il dente dondoli ma non voglia saperne di cadere.

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