16 Mar
Cosa sono le Tasche parodontali

Tasche parodontali: sintomi e rimedi

Le tasche parodontali sono una problematica da non sottovalutare perché potrebbero mettere in pericolo la salute di tutta la bocca. 

Scopri quali sono i principali sintomi e come prendersene cura.

Cosa sono le tasche parodontali e perché si formano?

Le tasche parodontali si creano in seguito a un aumento del solco gengivale (conseguenza di una gengivite). Il solco gengivale è quello spazio stretto che si trova ai lati dei denti (tra la superficie dei denti e il margine gengivale). Normalmente il solco gengivale misura 1-2 mm, nel caso in cui dovesse essere superiore ai 4 mm sarà opportuno rivolgersi a un parodontologo.

Le tasche parodontali sono delle sacche che si creano tra la gengiva e la superficie interna del dente. Una delle cause principali della loro creazione è l’accumulo di placca batterica non rimossa. I batteri si annidano all’interno delle tasche e continuano a proliferare indisturbati, distruggendo l’epitelio sulcare e provocando la formazione di tasche gengivali.

Altre possibili cause potrebbero essere una cattiva igiene orale, stress, fumo, diabete, gravidanza, piorrea. Anche la carenza vitaminica (in particolare della vitamina C e K) e l’assunzione di alcuni farmaci possono favorire l’insorgere di tasche gengivali.

Con l’allontanamento della gengiva dal dente anche l’osso si riassorbe e potrebbe portare a parodontite.

Sintomi e rimedi delle tasche parodontali

Le tasche parodontali non si manifestano con sintomi evidenti e questo è uno dei motivi per il quale si comincia ad agire quando sono già in fase avanzata e iniziano a comparire i primi sintomi tra cui:

  • mobilità dentale
  • gengive gonfie e sanguinanti
  • sensibilità dentale al caldo o al freddo
  • dolore alla mandibola
  • alitosi

Se la profondità delle tasche è inferiore ai 6 mm si potrà ricorrere al curettage dentale che consiste nella rimozione di tartaro e placca che si deposita sotto la gengiva attraverso uno strumento chiamato appunto curette. Questo strumento, raschia la parete gengivale dai tessuti molli ed eventualmente ripulisce anche la radice esposta. L’area trattata viene infine disinfettata con un apposito liquido e, dopo qualche giorno, la gengiva tornerà a sgonfiarsi e ritornerà ad aderire ai denti.

Nel caso in cui, le tasche gengivali fossero profonde più di 6 mm sarà necessario ricorrere a un intervento parodontale.

Come è possibile diagnosticare le tasche gengivali?

Soltanto un parodontologo potrà verificare l’effettivo stato di salute delle gengive e lo farà attraverso un sondaggio parodontale.

Il dentista analizza la zona colpita inserendo una sonda parodontale millimetrata nello spazio tra il dente e la gengiva. In tal modo è possibile stimare la perdita dell’attacco che sostiene il dente.

In caso di dubbi o manifestazione di eventuali sintomi sopra elencati, si consiglia di contattare tempestivamente il proprio dentista e fissare un appuntamento.

Hai problemi alle gengive o di tasche parodontali?

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